C’è Fermento a ritmo di swing

pubblicato il 18 maggio | in News

“C’è Fermento” a ritmo di swing
dalle ore 21.45 (dalle ore 20.30 le aperture live)

22/06 – Rumba d Bodas
23/06 – Free Shots
24/06 – Vagamente Retrò Orchestra
25/06 – The Sweet life Society

Dalle ore 21.00 la musica live con
22/06 – Rock Band, 23/06 – Mambo Melon,
24/06 – Matteo Castellano, 25/06 Naki (Alessandro Osella)

C’è Fermento. Grandi birre da piccoli produttori
C’È FERMENTO 22 / 23 / 24 / 25 giugno 2017
giovedì e domenica ore 18-24 / venerdì e sabato ore 18-01

Come avviene ogni anno il palco e la musica, a C’è Fermento, sono assolutamente dal vivo. Non un semplice intrattenimento, ma un’offerta culturale a tutto tondo per vivere quattro serate davvero uniche. Quest’anno la direzione musicale, nella persona di Giuseppe Cavaglieri (Consigliere della Fondazione Amleto Bertoni), ha pensato allo swing come tema dominante.
4 gruppi per la prima serata, assolutamente swing, e una serie di gruppi spalla per arrivare all’evento. Ogni sera, poi, un’apertura “acustica” per entrare in atmosfera: Rock Band, Mambo Melon, Matteo Castellano e Naki (Alessandro Osella).
Il via è un orgoglio tutto saluzzese: direttamente dalla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale la Rock Band, gruppo di giovanissimi musicisti nato dal Laboratorio Rock, un importante lavoro in sinergia di quattro docenti (Andrea Miolano, chitarra elettrica – Andrea Peracchia, percussioni – Chiara Rosso, canto Marco Castellano, basso elettrico) per offrire ai ragazzi le nozioni per arrivare a creare musica, parole, note e per poterlo fare “in compagnia”!

I gruppi ospiti

Rumba de Bodas è nata nel 2008 dall’incontro di 8 musicisti con energie, esperienze e idee molto diverse fra loro. Negli anni ha sviluppato uno stile squisitamente particolare, con un groove latino, balcanico, unito a ska e reggae. Ha fatto ballare il pubblico ovunque, in Italia come a Londra, in Romania come in Spagna.
Amano la mescolanza e il ritmo. Il loro è un vero e proprio mix di generi musicali, dalle sonorità del Sud America alle melodie europee fino allo ska, il tutto con un tocco di Carnival Jazziness.
La band ha pubblicato il primo album “Just married” nel 2012 e il secondo “Karnival Fou” nel 2014. Si è imposta sulla scena musicale italiana ed europea. Ha suonato in Francia, Spagna, Romania e Regno Unito.
Nel 2015 Rumba de Bodas ha suonato in più di 100 eventi live nel Regno Unito, in locali e Festival di spicco del panorama inglese. Info: www.rumbadebodas.com.

Free Shots
Lo swing inarrestabile dei Free Shots è un’onda che si propaga in un susseguirsi travolgente di serate e concerti. La band genovese ha trovato la propria formazione attuale nel 2014 e da allora continua a conquistare il pubblico con una proposta musicale fresca e innovativa.
L’originalità del loro sound è maturata attraverso la reinterpretazione del pop contemporaneo con tinte swing energiche e spensierate, portando i Free Shots alla composizione di brani inediti.
La partecipazione al Goa Boa Festival e al JazzMi segnano l’ingresso della band nello scenario musicale nazionale, spianando la strada al primo disco Vorrei tanto dir.
freeshots.it/

Vagamente Retrò
La “Vagamente Retrò Orchestra” nasce dall’idea e dal desiderio della cantante Fabriana di voler proporre atmosfere musicali retrò e di alta qualità ad un pubblico più vasto rispetto a quello che normalmente segue i generi più vicini al jazz. La cantante selezione e raduna quelli che ritiene i musicisti più adatti allo scopo ed insieme nasce il primo progetto della formazione: Caro Emerald Mood.
Non un semplice tributo a Caro Emerald, ma un viaggio nel tempo, partendo dalle atmosfere doo-wop anni ’40 (quando la musica si suonava e si ballava nei jazz club) per arrivare al nuovo dilagante fenomeno dell’electroswing. Una musica da ascoltare e da ballare. Un mood che affonda le radici nel jazz e che strizza un occhio al pop più sofisticato.
vagamenteretro.blogspot.it/

The Sweet life Society
I re-inventori della moda swing sono torinesi: Gabriele Concas e Matteo Marini sono gli “The Sweet Life Society”. Musicanti e produttori, non si sono mai fermati da quando nel 2009 hanno creato un progetto che presto è diventato uno stile di vita e che ha visto la nascita di un movimento spontaneo capace di mescolare l’elettronica con il sound dello swing degli anni Venti e Trenta. Originali, coinvolgenti, passionali e soprattutto da ballare fino allo sfinimento.
I due ideatori si esibiranno dal vivo accompagnati da un eclettico ensemble musicale, composto da contrabbasso e strumenti come tromba, sax, clarinetto e flauto. Sono accompagnati inoltre da due voci eccezionali: Estel Luz (Dot Vibes e The Dreamers) e la cantante lirica Margherita Settimo
ali: Estel Luz (Dot Vibes e The Dreamers) e la cantante lirica Margherita Settimo.timo. m Records”.

 

I “Pre-Concerto”

La Band di Laboratorio Rock
Pensata e realizzata da Andrea Miolano – chitarra elettrica, Andrea Peracchia – percussioni e Chiara Rosso, canto – Marco Castellano, basso elettrico. Laboratorio Rock è l’esperienza che alcuni giovanissimi musicisti hanno vissuto all’interno della Scuola APM di Saluzzo.
Filippo Sabena e Giacomo Debernardi alla batteria, Benedetta Ferrato, Eleonora Brondino e Serena Rumello alla voce, Pietro Brero e Sofia Brondino alla chitarra elettrica – sono i componenti di una band “made” in Saluzzo che avrà il grande onore di aprire le danze nel programma musicale di C’é Fermento 2017.
Mambo Melon
Hanno scaraventato lontano mille miglia il modo di intendere e fare musica in Italia: il loro non-genere ha un fascino senza confini e un tiro brutale. Nato come duo basso batteria la line-up attuale è composta da: Gabriele Grosso (basso, campioni e synth), Marco Bognanni (Batteria e loop) e Giacomo Abbà (Flauto traverso e rumori).
L’idea del progetto nasce nel novembre 2009. I tre già componenti degli Instrumental Quarter e Kash, vantano un’esperienza di tutto rispetto con all’attivo tre tour in USA, uno in Europa e tre dischi usciti per la Sickroom Rec di Chicago e la giapponese Stiffslack.
Nel 2009 emerge con forza la necessità di avviare un progetto proprio, che miscelasse drumming potente, elettronica, suoni effettati di basso, synth e manipolazioni di suoni.
Folgorati dal documentario “RIP!: A Remix Manifesto” sulla cultura copy-left, l’idea è quella di portare all’estremo l’uso del mashup affiancandogli una potente base ritmica suonata.
Ora ve li presentiamo!
Matteo Castellano
Matteo Castellano nasce a Fossano e li cresce ascoltando la musica che più lo influenzerà: Pëtr Il’ič Čajkovskij e Francesco Salvi. Ascoltando la sempre rivoluzionaria “Like a rolling stone” decide di darsi alla chitarra e da subito scrive tante canzoni. Nel 2005 pubblica l’ album demo “I funghi velenosi” contenente “Una zitella al neon”, “Madrepadre” e “Burroughs #1”. Inizia intensa attività live. Partecipa a Premio Tenco Ascolta, M.E.I. Preceduto dal singolo “Per morire con più stile” e dal lavoro di preparazione intenso con Hairi Vogel esce nel 2011 il disco “Ezio” per la Kalakuta Recpublic
Studio. Continua la collaborazione con il percussionista Pepperino Leone. Partecipa al concerto per l’Emilia dopo il terremoto del 2013.
Un nuovo disco è in preparazione per Egea music.
“Una chitarra al centro di tutto, all’origine di ogni brano, o quasi. La voce, barcollando dal fondo del lungo Matteo arriva sghemba e arresa a suggerire un mondo di zitelle in attesa, innamorati lunghi, che continuano a sognare davanti ai due di picche, aspiranti suicidi che rimandano costantemente, arlecchini morti di sonno, condannati alla festa continua. Un mondo tenero e terribile (Tnt) che Matteo evoca con le sue canzoni come un cinema dal vivo”
Naki
Sono un cantautore con un cappellino idiota perchè non ho voglia di tenere a bada le mode e spenderci dei soldi, provo ad attirare l’attenzione a modo mio. Le canzoni che scrivo non sono difficili e parlano di quotidianità, questo dopo anni di indie rock “inascoltabile” secondo la mia famiglia (indie rock che perseguo) e dopo tanti palchi dai quali guardare il mondo.

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