Quando e dove

pubblicato il 8 Giugno | in News

Ex Caserma Musso – piazza Montebello 1, Saluzzo

giovedì 20 giugno – ore 18 / 24
venerdì 21 giugno – ore 18 / 01
sabato 22 giugno – ore 18 / 01
domenica 23 giugno – ore 18 / 24

Eventi Off

giovedì 20 giugno, ore 19.00 – Unionbirrai: il marchio “Indipendente artigianale”
Nell’aprile del 2016 AB InBev, la maggiore multinazionale birraria mondiale, acquisisce Birra del Borgo. Nel luglio dello stesso anno la legge italiana norma la birra artigianale, come quella “prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e di microfiltrazione”.
Nel 2017 Unionbirrai diventa associazione di categoria e nel 2018 lancia il marchio di tutela “Indipendente artigianale”. Oggi sono già 137 i birrifici che lo utilizzano.
In pochissimi anni lo scenario è completamente cambiato, ne parliamo col Presidente di Unionbirrai Vittorio Ferraris (Birrificio BSA, Vercelli), con Alessio Selvaggio (Birrificio Croce di Malto, Trecate) e con Francesco Mancini (Birrificio del Forte, Pietrasanta).
 Modera Luca Giaccone, curatore Guida alle birre d’Italia di Slow Food Editore.
Durante la chiacchierata assaggeremo tre birre, una per birrificio.

https://www.eventbrite.com/e/lab-1-unionbirrai-il-marchio-indipendente-artigianale-tickets-62866244630?aff=ehomecard

venerdì 21 giugno, ore 19.00 – La filiera della birra italiana: a che punto siamo?
Ogni anno in Italia vengono prodotte circa 75 mila tonnellate di malto d’orzo. Ma ne importiamo quasi il doppio (circa 130 mila tonnellate) dall’estero, principalmente da Germania (64 mila), Francia (45 mila) e Austria (19 mila).
Nel corso del 2018 si sono raccolte, in tutto il mondo circa 116 mila tonnellate di luppolo, di cui quasi 49 mila negli Stati Uniti, 42 mila in Germania, 5 mila in Repubblica Ceca, 2.900 in Slovenia, 2.500 in Polonia, 1.120 in Inghilterra. L’Italia non figura nemmeno, in questo elenco. Eppure i circa 700 birrifici italiani ne acquistano ogni anno quasi 3 mila tonnellate.
Perché questo limite della filiera? È davvero un tema che si può sviluppare in ambito locale o nazionale? Ne parliamo con Luigi Cagioni (Birrificio Kauss, Piasco), Teo Musso (Birrificio Baladin, Piozzo), e coi produttori di malto Gianluigi Torta (Briunà, Pralormo) e di luppolo Luca Bonelli (Hopera, Busca). Modera Luca Giaccone, curatore Guida alle birre d’Italia di Slow Food Editore.
Durante la chiacchierata assaggeremo la Kauss SMaSH e la Baladin Nazionale.

https://www.eventbrite.com/e/lab-2-la-filiera-della-birra-italiana-a-che-punto-siamo-tickets-62867430176?aff=ehomecard

sabato 22 giugno, ore 19.00 – Ci sono un tedesco, un inglese e un belga…
Per il suo decennale, C’è Fermento non scherza affatto, e si regala la presenza di tre ospiti internazionali di primissimo livello. Verranno a Saluzzo, a spillare le loro birre, Johannes Knoblach della Brauerei Knoblach di Schammelsdorf (Alta Franconia), Dominic Windle di Siren Craft Beer di Wokingham (Berkshire) e Jef Van den Steen della Brouwerij De Glazen Toren di Erpe-Mere (Fiandre Orientali).
I tre birrai ci racconteranno le loro culture, le loro specificità, le loro storie. Che sono diversissime tra loro e una più interessante dell’altra, oltre a rappresentare molto bene le tre rispettive scuole birrarie, da cui – in modo più o meno diretto – tutte le birre artigianali al mondo derivano.
 Modera Luca Giaccone, curatore Guida alle birre d’Italia di Slow Food Editore.
Durante la chiacchierata assaggeremo tre birre, una per birrificio.

https://www.eventbrite.com/e/lab-3-ci-sono-un-tedesco-un-inglese-e-un-belga-tickets-62869859442?aff=ehomecard

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Per info:
Fondazione Amleto Bertoni, piazza Montebello 1, Saluzzo
Tel. 0175-43527 Cell. 346-9499587

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